"ON HER MAJESTY'S SECRET SERVICE":
IL PARERE DI ANGELO PIASENTIN
(inserito il: 11/12/2009, categoria: JBWI news)
Se l'avesse interpretato Sean Connery con molta probabilità On Her Majesty's Secret Service sarebbe stato considerato dalla critica e dal pubblico come il miglior film dell'Agente 007 mai prodotto. Invece tale destino toccò in sorte ad un emergente modello (sì, modello!) australiano ed allora eccoci tutti qui a discutere se sia il caso di assurgerlo al rango di capolavoro o declassarlo a film mediocre.
La mia opinione è che On Her Majesty's Secret Service abbia tutti gli ingredienti per meritare di salire sul podio dei migliori film della saga bondiana, secondo solo a Goldfinger: buona la sceneggiatura, ineguagliabile la scelta delle location,con il Piz Gloria , sintesi di lusso e delirio di onnipotenza, evocatore di immagini di rara potenza. Bond girls in abbondanza ,e, per di più, Bond non solo seduce ma addirittura si innamora. E come dargli torto visto che l'oggetto delle sue attenzioni è colei che io ritengo essere la bond girl con più classe in assoluto, Diana Rigg...Se a tutto ciò aggiungiamo una convincente interpretazione di Blofeld da parte di Telly Savalas , una scelta dei costumi di ottimo livello e una colonna sonora che si fregia di un capolavoro (!) quale We have all the time in the world di Louis Armstrong, ecco che il giudizio sull'interpretazione di Lazenby non può inficiare l'attestato di eccellenza di cui a mio parere gode il film.
Premesso ciò , il mio giudizio sull'interpretazione di Lazenby è senz'altro positivo: dotato di un'eleganza nelle movenze che gli deriva dai suoi trascorsi di modello, unisce a questa una simbiosi di potenza ed agilità che si esprimono al meglio nelle scene d'azione. Credibile nelle scene in cui deve esprimere la sensibilità del personaggio, trova il suo limite maggiore nei dialoghi in cui risulta talvolta inespressivo, forse poco aiutato dalla pretesa del regista di forzarlo a imitare gli atteggiamenti di Connery. Il carattere di Lazenby rappresentò senz'altro un problema nei rapporti con Peter Hunt, ma la presunzione di sentirsi "arrivato", considerando quel ruolo come un punto di arrivo e non un punto di partenza, gli preclusero la possibilità di interpretare l'agente segreto nei film successivi.
Con il risultato di legittimare in una certa misura il dubbio se sia lecito considerare tra i capolavori della serie un film interpretato da un modello agli esordi come attore e che per di più ha vestito i panni dell'agente segreto una sola volta. ( Da Jamesbondwebitalia Group-Facebook.com)
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